Fumare causa impotenza

Vignetta impotenza

Oggi voglio raccontarvi una storiella con l’obbiettivo di farvi riflettere sul fatto che un fumatore se ne frega altamente di ciò che scrivono sui pacchetti di sigarette.

Il signore raffigurato sulla vignetta entra in una tabaccheria e chiede un pacchetto di sigarette.”

Il tabaccaio pronto gli dà un pacchetto nel quale c’è questa scritta:

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il signore legge la scritta è chiede:

Scusi, me lo può cambiare con quelle che fanno venire il Cancro?”

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Dieci buoni motivi per smettere di fumare

Smettere copia

La maggior parte dei fumatori prova almeno due volte a smettere di fumare prima di riuscirci definitivamente. Il fallimento al primo colpo è quindi una cosa normale. Il fai-da-te e la forza di volontà non sono sempre sufficienti. Ecco 10 buoni motivi per chiudere con il fumo.

I

La menopausa a suo tempo, non prima.Il fumo può anticipare l`arrivo della menopausa di diversi anni. Inoltre le fumatrici rischiano di avere ossa più fragili: ogni 10 anni se ne va in fumo dal 2,3% al 3,3% della densità minerale ossea. Gli effetti peggiorano nelle donne dopo la menopausa.

II

La ricetta anti-age contro rughe e capelli grigi. Dopo 10 anni, il fumo accelera il processo di invecchiamento della pelle provocando il restringimento dei vasi sanguigni e danneggiando i tessuti, che perdono elasticità. Inoltre i capelli dei fumatori diventano grigi molto più precocemente rispetto al normale.

III

Meno vernice e meno lavatrice per non andare in bolletta. Spesso non ci si pensa, ma il fumo di sigaretta crea inestetiche macchie gialle difficili da togliere sui muri di casa. Il pensiero di dover ritinteggiare potrebbe essere una buona scusa per smettere. Lo stop al fumo fa bene anche ad altre voci dell`economia domestica. I vestiti “affumicati” per tornare puliti e profumati richiedono più acqua e quindi più detersivo e quindi più elettricità. Senza fumo, anche le bollette diventano più leggere.

IV

Come utilizzare l’’accendisigari per un fine più elevato. Fare a meno dell`accendisigari ha i suoi indubbi vantaggi. Ad esempio aiuta a tenere lontana la tentazione di accendere una sigaretta in auto, ma può essere una mossa decisiva per abbattere di colpo il tasso di “combattimenti” tra bambini sui sedili posteriori. IPod, DVD e Playstation si collegano infatti all`accendisigari dell`auto tramite un adattatore. I bambini viaggeranno più felici, senza inalare fumo passivo.

V

Il cioccolato, finalmente! È provato che senza fumo il cioccolato è decisamente più buono. Merito del palato e della lingua che riscoprono i sapori. Ma non solo. Contrariamente a quanto si pensa, nonostante gli effetti di lungo periodo sulle papille gustative, il fumo aumenta il desiderio alimentare, specie nelle donne, ed in particolare di carboidrati e di cibi ad alto contenuto di grassi.

VI

Fido e titti al sicuro. È dimostrato che il fumo passivo può provocare il cancro alla bocca e il linfoma nei gatti domestici, il cancro dei polmoni per cani e volatili.

VII

La pillola diventa più sicura. Per chi usa la pillola come metodo contraccettivo è necessaria una scelta. La pillola, infatti, non è raccomandata per le fumatrici perché i contraccettivi orali possono comportare un rischio di coaguli, attacchi di cuore e ictus. Questi rischi aumentano se si fuma.

VIII

Sonno e risvegli a prova di bomba. Risvegli difficili e sensazione di sonnolenza: secondo i ricercatori dell`Università Johns Hopkins, nel Maryland (Usa), i fumatori soffrono quattro volte più di disturbi del sonno. A quanto pare per colpa della nicotina, la cui concentrazione si riduce durante la notte. La mattina i problemi non finiscono. L`organismo dei fumatori “brucia” infatti la caffeina molto più velocemente. Quando si smette di fumare, quindi, è molto meglio ridurre le tazzine di caffè. Ne guadagnerà l`umore, ma anche le arterie ringrazieranno.

IX

Così le scale di casa somigliano meno all’Himalaya. Se “arrampicarsi” per le scale di casa è diventata un`impresa, smettere di fumare non potrà che aiutare a sentire meno la fatica. Fare a meno dell`ascensore, poi, aiuta anche a dimagrire. Se non bastasse, sarà interessante sapere che numerosi studi hanno confermato che smettere di fumare migliora le prestazioni, dal calcetto al lavoro. Una ricerca olandese ha dimostrato che i fumatori si ammalano di più: in un anno si assentano dall`ufficio mediamente 11 giorni in più dei colleghi non fumatori.

X

Una «botta» di vita. Ormai è certo, anche scientificamente: fumare non è sexy. Neppure il senso di sicurezza ne esce bene. Ricercatori inglesi della Peninsula Medical School hanno messo sotto esame circa 10 mila persone sopra i 50 anni. Qualità della vita a confronto, i fumatori se la passavano decisamente peggio rispetto al gruppo di non fumatori.

fonte salute24.ilsole24ore

 

 

I numeri del fumo in Italia e nel mondo

Numerifumo

Secondo i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo il tabacco è responsabile di un maggior numero di vittime che non di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Si calcola che ogni anno in tutto il mondo si potrebbero evitare circa 6 milioni di morti, solo abolendo l’uso del tabacco; in Italia si stima che le morti attribuibili al fumo vadano da 70.000 a 83.000 ogni anno. Va anche detto che più di un quarto delle vittime del fumo hanno un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Nel ventesimo secolo si calcola che sono morte per questa causa 100 milioni di persone e che circa un miliardo ne sarà vittima nel secolo in corso, considerando anche la progressiva e apparentemente inarrestabile diffusione del fenomeno nei Paesi in via di sviluppo, nella popolazione femminile e tra gli adolescenti.

Secondo i dati ISTAT del 2014, i fumatori in Italia sono 10,3 milioni, quasi il 20% della popolazione oltre i 15 anni di età. Sono invece 12,5 milioni le persone che possono fregiarsi del titolo di ex-fumatore, perché sono riuscite a smettere da almeno un anno.

Un tempo il fumo era un’abitudine tipicamente maschile, ma il divario tra i due sessi in questo campo continua a diminuire, perché gli uomini fumano sempre meno mentre cresce la quota delle fumatrici, soprattutto in giovane età.

Un dato positivo è comunque in Italia il calo del consumo di tabacco: rispetto al 2011, nel 2014 le vendite di sigarette si sono ridotte del 5,7%, che corrisponde a quasi due pacchetti in meno al mese acquistati da ciascun fumatore.

Articolo da AIRC

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