Smettere di Fumare – quali sono i benefici

antismoking-MAGAZINEPer smettere veramente di fumare e diventare un non fumatore devi aver chiari i benefici che puòi ottenere.

Sappiamo che fumare fa male alla salute, peggiora il nostro aspetto esteriore, ci fa spendere un sacco di soldi e così via. I numerosi danni che sono associati al fumo possono gradualmente scomparire dal momento in cui si smette, e inizieremo a vederne i benefici: respirerai meglio, spenderài meno soldi, la tua pella sembrerà più giovane.

Eppure tutto ciò non è sufficiente per far sì che la sua decisione di smettere sia efficace fino in fondo. Deve chiedersi perchè lei vuole smettere di fumare, quali sono i benefici che lei vuole ottenere? Questa può sembrare una domanda sciocca. Sa certamente perché vuole smettere: fumare danneggia la sua salute e le costa denaro. Ma sfortunatamente, tutto ciò non basta.

Il tuo nemico, la nicotina, è molto furbo e potente. Non bastano delle vaghe motivazioni, in quel modo rischi di ricadere al primo ostacolo. Il problema non è identificare il perché dovresti smettere, ma il perché vuoi smettere. Solo i motivi realmente validi per te possono spronarti a sufficienza, solo i benefici che risultano importanti per la tua vita sono un valido aiuto a smettere davvero.

Ad esempio potrei dirle: “Dovresti smettere di fumare perché il fumo causa il cancro”. E’ la verità ed è anche un ottima ragione. Ma tu potresti rispondermi dicendo: “E’ vero, ma io fumo da 15 anni e sto benone, vivo godendomi le gioie quotidiane e lascio al domani i suoi problemi”.

Personalmente ritengo sconsiderato un atteggiamento del genere, ma questa è una mia opinione. Se realmente questo fosse il suo pensiero, ogni mio sforzo per convincerti del contrario sarebbe vano. E la ragione “deve smettere perché il fumo causa il cancro” pur essendo valida e vera, non sarebbe un motivo adeguato per te.

La tua ragione potrebbe essere un’altra, ad esempio “Io voglio smettere perché i commenti dei miei figli sul fumo mi mettono in imbarazzo di fronte a miei amici”. Questa potrebbe essere davvero un valido motivo per te. Solo se la ragione è importante proprio per te, sarà d’aiuto nella tua lotta contro la nicotina.

Conseguenze negative del fumo e della nicotina

Devi avere ben chiare le ragioni e i benefici che può ottenere. E’ comunque utile ricordarle i rischi che corri continuando a fumare:

Salute personale

Hai il 25% di probabilità di morire prima dei 65 anni, esattamente il doppio rispetto a chi non fuma;

Se continui a fumare il rischio di morire durante il prossimo anno è una volta e mezzo superiore rispetto ad un non-fumatore.

Cancro

Fumare aumenta notevolmente il rischio di sviluppare un cancro. In particolare i fumatori sviluppano tumori polmonari e a livello della gola, bocca, labbra, seno, vagina, testicoli e prostata. Quando smetti il rischio si riduce progressivamente. Dopo 10 anni è simile a quello di chi non ha mai fumato.

Polmoni

Quando fumi inali migliaia di veleni, molti dei quali si depositano a livello polmonare. Si hanno così numerose conseguenze.

  1. La capacita polmonare di scambiare gas diminuisce. Questo vuol dire che diventa meno capace di assorbire ossigeno e rilasciare anidride carbonica. A riposo ciò non è evidente, ma lo diventa sotto sforzo;
  2. I bronchioli (le più fini diramazioni dei bronchi) vengono ostruiti. Ciò causa il collasso con conseguente infezione degli alveoli (piccole sacche d’aria presenti nei polmoni). La progressiva distruzione di queste strutture fa sì che nei polmoni si formino dei “buchi” sempre più grossi. Gradualmente si va incontro ad una situazione irreversibile detta enfisema. A questo punto il polmone non è più in grado di assicurare l’ossigeno all’organismo così ci si incammina verso la dipendenza dalla bombola d’ossigeno;
  3. Viene distrutto il meccanismo di auto-pulizia dei polmoni: il sistema di microciglia. Di conseguenza ogni germe, polvere o particella che respira non riesce più ad essere eliminata. Il muco tende ad accumularsi a livello bronchiale ed il corpo cerca di eliminarlo attraverso la tosse;
  4. Tutto questo materiale che si accumula (muco, batteri, virus, catrame…) tende ad infettarsi. Ecco perché chi fuma sviluppa facilmente bronchiti che gradualmente da acute ed occasionali si trasformano in croniche e continue;
  5. Con il passare del tempo il catrame ed i veleni che si accumulano a livello polmonare portano allo sviluppo di tumori.

Circolazione sanguigna

Fumare aumenta la pressione e la frequenza cardiaca. C’è anche un maggior rischio di ostruzione delle arterie. Sommando queste due conseguenze ne deriva un rischio doppio sia di  arresto cardiaco sia di morte per malattie cardiovascolari.

Il fumo danneggia le coronarie e i vasi sanguigni di tutto il corpo, rendendo più difficoltoso lo scorrere del sangue attraverso di essi. In casi estremi si sviluppa una malattia detta morbo di Burger. In questa condizione il flusso sanguigno è così alterato che le estremità (dita, piedi, gambe…) non più irrorate vanno in gangrena e devono essere amputate.

Più frequentemente quello che capita è un progressivo deterioramento della circolazione che si manifesta con una condizione detta “claudicatio intermittens”. Camminando si inizia a percepire dolore  muscolare (soprattutto al polpaccio) che obbliga a fermarsi.

Questo capita perché il muscolo, durante il movimento, non riesce ad avere il sangue necessario per le sue richieste di ossigeno. Man mano che il tempo passa la capacità di camminare senza provare dolore diminuisce così da costringere il malato a fermarsi sempre più spesso. Lo stadio successivo è lo sviluppo di ulcere e poi di cancrena a livello degli arti inferiori. Spesso ciò porta all’amputazione della gamba o del piede.

Fonte: www.dottorventura.it

http://www.dottorventura.it/smettere%20di%20fumare%20con%20l’auricoloterapia.html

https://www.smetteredifumare.uno/index.html

http://www.auricoloterapia.info/smettere%20di%20fumare%20con%20l’auricoloterapia.html

 

Fumare causa impotenza

Vignetta impotenza

Oggi voglio raccontarvi una storiella con l’obbiettivo di farvi riflettere sul fatto che un fumatore se ne frega altamente di ciò che scrivono sui pacchetti di sigarette.

Il signore raffigurato sulla vignetta entra in una tabaccheria e chiede un pacchetto di sigarette.”

Il tabaccaio pronto gli dà un pacchetto nel quale c’è questa scritta:

717246481731420175

il signore legge la scritta è chiede:

Scusi, me lo può cambiare con quelle che fanno venire il Cancro?”

FORSE E’ MEGLIO SMETTERE, per sapere come fare in soli 20 minuti, contattaci, e ricorda la garanzia soddisfatti o rimborsati.

 

I numeri del fumo in Italia e nel mondo

Numerifumo

Secondo i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo il tabacco è responsabile di un maggior numero di vittime che non di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Si calcola che ogni anno in tutto il mondo si potrebbero evitare circa 6 milioni di morti, solo abolendo l’uso del tabacco; in Italia si stima che le morti attribuibili al fumo vadano da 70.000 a 83.000 ogni anno. Va anche detto che più di un quarto delle vittime del fumo hanno un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Nel ventesimo secolo si calcola che sono morte per questa causa 100 milioni di persone e che circa un miliardo ne sarà vittima nel secolo in corso, considerando anche la progressiva e apparentemente inarrestabile diffusione del fenomeno nei Paesi in via di sviluppo, nella popolazione femminile e tra gli adolescenti.

Secondo i dati ISTAT del 2014, i fumatori in Italia sono 10,3 milioni, quasi il 20% della popolazione oltre i 15 anni di età. Sono invece 12,5 milioni le persone che possono fregiarsi del titolo di ex-fumatore, perché sono riuscite a smettere da almeno un anno.

Un tempo il fumo era un’abitudine tipicamente maschile, ma il divario tra i due sessi in questo campo continua a diminuire, perché gli uomini fumano sempre meno mentre cresce la quota delle fumatrici, soprattutto in giovane età.

Un dato positivo è comunque in Italia il calo del consumo di tabacco: rispetto al 2011, nel 2014 le vendite di sigarette si sono ridotte del 5,7%, che corrisponde a quasi due pacchetti in meno al mese acquistati da ciascun fumatore.

Articolo da AIRC

logo-airc