Riflessologia Auricolare

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RIFLESSOLOGIA AURICOLARE E DISASSUEFAZIONE DAL FUMO DI SIGARETTA*

Il fumo di sigaretta si presta ad alcune riflessioni sia sul piano psicodinamico-comportamentale sia sul piano francamente patologico, essendo un indiscutibile agente eziologico di numerose patologie (in particolare, respiratorie e cardio-vascolari) e un importante fattore di rischio per lo sviluppo di molti tipi di tumore (non solo quello polmonare).

Il counselling psicologico e la riflessione auricolare, espressione di un approccio psico-corporeo, hanno uno spazio ben preciso su questa tematica, che si trova a cavaliere fra soma e psiche.

Quali possono essere le strategie  che possano portare alla disassuefazione tabagica?
–     Counselling cognitivo-comportamentale
–     Terapie farmacologiche (bupropione o vareniclina)
–     Riflessologia auricolare

La riflessologia auricolare consiste nello stimolare alcuni punti del padiglione tramite un elettrostimolatore.
Si rammenta come dal 1957, grazie agli studi del medico francese Paul Nogier (1908-1996), si abbia conoscenza della correlazione del padiglione auricolare con lo sviluppo embriologico del feto e la rappresentazione somatotopica degli organi e visceri e le funzioni correlate. Situazione analoga all’ “homunculus sensitivus et motorius” della circonvoluzione della corteccia parietale.

E’ significativo il fatto che la maggioranza dei pazienti chieda un aiuto a smettere di fumare per prevenire una serie di malattie più importanti. La maggior parte di loro viene in consultazione perché già con malattie in essere: ciò dimostra che le campagne di informazione contro il fumo hanno raggiunto l’obiettivo sensibilizzando sempre più cittadini.

In conclusione, l’approccio proposto permette di affrontare con discreto successo la disassuefazione dal Fumo di sigaretta. Importante deve essere la relazione riflessologo-cliente, all’interno della quale si devono valutare attentamente le motivazioni al trattamento da parte del cliente, evitando di slatentizzare altre situazioni psico-patologiche ben più complesse che sottendono la tossicodipendenza da fumo. In tal caso, è meglio proporre un percorso di consulenze psicologiche di sostegno, prima di iniziare con la disassuefazione.

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